Le
origini e la storia di Pozzallo sono anch’esse strettamente
legate al mare, ai suoi approdi, alle sue spiagge, alla sua
felice posizione geografica, che ne hanno segnato il percorso
storico, da borgo marinaro della Contea di Modica alla sua nascita,
come comune autonomo nel 1829. Sebbene alcune scoperte archeologiche
del primo Novecento hanno fatto ipotizzare la presenza di insediamenti
umani nel territorio risalenti all’epoca classica, Pozzallo
assume comunque importanza, dal punto di vista storico intorno
al XV secolo. A quell’epoca era un borgo scarsamente abitato
della Contea di Modica, dove esistevano solo alcuni magazzini
utilizzati per ricevere “ le gabelle “ dovuti al
Conte dai proprietari terrieri, che erano obbligati a versare
annualmente una determinata quantità di frumento. Furono
i Chiaramonte, divenuti signori della Contea di Modica (1296-1392
), ad intuire che Pozzallo, con la sua ampia spiaggia e la sua
posizione, poteva essere di strategica importanza per gli interessi
della Contea e diventare un porto mercantile per la commercializzazione
dei sui prodotti verso Malta e verso altri paesi del mediterraneo.
Nella parte di costa compresa tra la spiaggia Pietre Nere e
la “ Balata” (incrocio di latino ed arabo a significare
letteralmente “lastrone di pietra”) fu costruito
il “ Caricatore”, un complesso formato da vastissimi
magazzini, tutti edificati sulla costa, dove venivano convogliati
i prodotti della contea (carrube, grano, orzo), e da una serie
di pontili e di scivoli, per l’imbarco dei prodotti sui
velieri.Pozzallo divenne ben presto uno degli scali più
importanti della Sicilia e porto d’imbarco per le merci
dirette a Malta e nei vari paesi del Mediterraneo. Sotto i Conti
Cabrera, succeduti ai Chiaromonte nel 1392, furono costruiti
nuovi magazzini e un pontile per l’ormeggio delle navi.
A difesa dei magazzini del Caricatore e della vasta zona costiera
, dalle frequenti incursioni dei pirati , Giovanni Bernardo
Cabrera ottenne, dal re di Sicilia Alfonso V d’Aragona,
nel 1429, l’autorizzazione a costruire la Torre . Ancora
oggi “ l’impietrita sentinella”conserva intatto
il suo fascino di custode della memoria del piccolo borgo marinaro
ed è il monumento simbolo di Pozzallo.
La Torre si erge quadrata e maestosa, con la merlata terrazza
prorompente sul mare, nella parte centrale dell'insenatura,
come ideale punto di raccordo di tutto il litorale pozzallese.
Al suo interno,oltre ai soldati, viveva “ il Regio Maestro
Portolano “ che era il “responsabile “della
Torre.Nominato direttamente dal Conte, era il massimo dirigente
civile,amministrativo e militare della zona costiera ed era
colui il quale sovrintedeva a tutte le operazioni di vendita
e di imbarco che si svolgevano nei magazzini.In queste vicende
sono da individuare i presupposti per l’incremento economico
e demografico dell’antico piccolo borgo di Pozzallo che,
per molto tempo ancora,fu fonte di ricchezza per i Conti e la
Contea di Modica, senza che la piccola Comunità potesse
gestire il fiorente traffico commerciale, mentre il Caricatore
attirò le attenzioni di facoltose famiglie modicane,
napoletane e genovesi.
Alle spalle della medievale fortezza, nel secolo XVIII si sviluppò
il nucleo abitato più antico della città di Pozzallo.
Esso, sorto nelle vicinanze del complesso portuale,ancora oggi,
riassume, nell’intreccio di vicoli e di stradine, la memoria
storica e collettiva di Pozzallo :“Vanedda Vicci”,
“Senia”, ”Scaro”, sono appellativi di
sapore locale che indicano quegli insediamenti abitativi e che
ricordano significative presenze di un’organizzazione
sociale, su cui si è costruita la recente storia economico
– sociale della città.
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